E voi, chi dite che io sia? (Matteo 16:15)

Saranno rimasti un po’ imbarazzati i discepoli a questa domanda del Signore. Eppure un’idea dovevano pure averla. Era stato facile per loro riferire il pensiero degli altri.

Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti. (Matteo 16:14).

Tante teste, tante idee, si dice anche oggi. Soprattutto, tanta colpevole ignoranza in un popolo che avrebbe dovuto conoscere le Scritture e aver custodito con cura la rivelazione del pensiero di Dio. Ma loro, avevano delle convinzioni precise? La domanda era chiara e solenne. Voi che mi seguite, che udite i miei insegnamenti, che siete spettatori dei miei miracoli…voi, chi dite che io sia?

Forse c’è stato un attimo di silenzio prima che Pietro, col suo solito ardire, disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente” (Matteo 16:16).

Possibile che Pietro sia arrivato a tanto? Che avesse capito così bene chi fosse il Signore? No; era il Padre che è nel cielo, dice Gesù, che gli aveva rivelato quella grande verità. (Matteo 16:17)

E per te, chi è Gesù? Anche tu devi rispondere perché è Dio che te lo chiede. I Vangeli lo rivelano con chiarezza, le lettere degli apostoli mettono in evidenza il significato della Sua venuta nel mondo. Sono testi meravigliosi; leggili e accogli queste verità nel tuo cuore. Spero che la tua risposta possa essere: Gesù è il mio Salvatore!

Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. (2 Pietro 3:18)

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