Bilancio di fine anno

Insegnaci dunque a contare i nostri giorni, per ottenere un cuore savio. (Salmi 90:12)

Un altro anno sta per finire. Alcuni avranno dovuto sopportare più prove di altri. Per qualcuno, forse, esso è stato segnato dal lutto, dalla malattia, dalla disoccupazione o da altre difficoltà: ma ogni credente ha potuto sperimentare la potenza e la grazia di Dio.

Certo, dobbiamo riconoscere che abbiamo compiuto molti passi falsi e ci rincresce di non aver fatto tutte le opere buone che erano state preparate per noi, di aver chiuso gli occhi troppo spesso di fronte al dolore degli altri e di non aver pregato abbastanza.

La soluzione però non sta nel fare buoni propositi per l’anno prossimo, ma piuttosto nel fare appello alle risorse divine che il Signore ci mette a disposizione, per vivere come piace a lui.

Non dobbiamo poi dimenticare l’altra parte del bilancio: quella della bontà di Dio. Essa è ripiena dei benefici che Dio rinnova per noi ogni giorno, delle sue liberazioni e dei suoi incoraggiamenti.

Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento. (2 Pietro 3:9)

Anche chi non crede è stato, senza rendersene conto, oggetto della grazia di Dio, perché nella sua pazienza Dio ha continuato a invitarlo a volgersi a Lui.

Non manchiamo l’occasione che viene offerta per credere in Gesù Cristo; e se siamo credenti, non manchiamo le occasioni che abbiamo di testimoniare il suo amore, facendo del bene al nostro prossimo.

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