Bisogna aggrapparsi

Tu parlasti allora in visione al tuo diletto e dicesti: «Ho dato aiuto a uno che è potente, ho esaltato un eletto tra il popolo. (Salmo 89:19)

L’anziana Germana rientrava a casa sua da un sentiero di cui conosceva ogni pietra. Era costretta a guardarlo ancor più da vicino, perché di giorno in giorno il suo povero corpo si incurvava sempre più per l’età. Quando chiedevano notizie sulla sua salute, rispondeva: “Bisogna aggrapparsi!”.

Aggrapparsi! Certo, ma bisognerebbe sapere a cosa. Ai beni di questo mondo? Essi non saranno di alcuna utilità né conforto, quando si dovranno lasciare per entrare nell’aldilà. Ai partenti e agli amici che abbiamo conosciuto nei momenti felici? Essi attenueranno, senza dubbio, le sofferenze con il loro affetto finché potranno, ma verrà il momento in cui si dovrà dire loro addio.

Alle regole più rigorose dell’igiene e della medicina per poter conservare una buona salute? In questo campo le possibilità sono molto limitate.  Il destino di ogni uomo è nella mano di Dio; è Lui che fa morire e che fa vivere.

Ma allora dove trovare un punto d’appoggio, un rifugio sicuro? In Gesù! Puoi aggrapparti a Lui con piena fiducia, poiché ti ha già dato la prova del suo amore prendendo su di sé i nostri peccati. La morte ti fa paura? Egli l’ha vinta. Temi di comparire davanti a Dio? Tutti coloro che credono nel Suo sacrificio e nella Sua Parola sono resi giusti ai suoi occhi.

La sola domanda che devi porti è: Credo io in Dio? A questa domanda devi, per la tua eterna felicità, rispondere positivamente e non solo a parole.

Poiché egli ha riposto in me il suo amore, io lo libererò e lo leverò in alto al sicuro, perché conosce il mio nome. (Salmo 91:14)

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