Buone notizie, cattive notizie

Ma poi dissero fra di loro: «Non facciamo bene così; questo è un giorno di buone novelle, ma noi ce ne stiamo zitti. Se aspettiamo fino alla luce del mattino, ci potrebbe venire addosso un castigo. Perciò ora sbrighiamoci e andiamo ad informare la casa del re. (2 Re 7:9)

Giunto all’età di 90 anni, il “re del petrolio” J.D. Rockefeller pare non sopportasse più la minima emozione; i suoi fecero anche stampare, appositamente per lui, un’edizione speciale del suo giornale epurato da tutte le cattive notizie. Quel quotidiano su misura era composto di pochissime pagine!

Ogni mattina i quotidiani trasmettono ai lettori la loro razione quotidiana di informazioni desolanti: conflitti, fame, catastrofi, colpi di stato, violenze, omicidi …

Sotto questo aspetto, il giornale di oggi assomiglia molto a quello di ieri e assomiglierà inevitabilmente a quello di domani, perché tutti i buoni propositi per migliorare l’umanità son illusori.

E allora! Non rimane nulla in cui sperare, nulla di cui ci si possa rallegrare? Sì, noi conosciamo una “buona notizia”. E’ stata annunciata da angeli ai semplici pastori di Betlemme: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; 11 poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore (Luca 2:10-11).

Poco più tardi, un uomo fedele, di nome Simeone, prese Gesù tra le braccia e disse: «Ora, Signore, lascia che il tuo servo muoia in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza che tu hai preparato davanti a tutti i popoli; luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele» (Luca 2:29-32).

Gesù stesso lesse nella sinagoga un testo del profeta Isaia che lo riguardava: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, e per predicare l’anno accettevole del Signore». Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Allora cominciò a dir loro: «Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi» (Luca 4:18-21).

Gesù è la nostra sola speranza!

Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace, che reca belle notizie di cose buone, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo DIO regna!». (Isaia 52:7)

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