il ritorno di Gesù

Cambiamenti climatici

Il cambiamento del clima è un argomento d’attualità. Gli scienziati e i politici sono preoccupati del riscaldamento del pianeta e cercano rimedi per fermare questo pericoloso processo scatenato, a quanto pare, dal progresso tecnologico unito alla sconsideratezza degli uomini e al loro egoismo.

Ma c’è un altro campo nel quale il “clima” cambia altrettanto rapidamente; il clima morale nel quale viviamo. Da quando il peccato è entrato nel mondo, il cuore umano non è cambiato.

La menzogna, la gelosia, l’odio e tante altre cattive tendenze c’erano già al tempo dei nostri antenati, e ci sono tutt’ora in ognuno di noi. Ma ciò che in questi ultimi decenni è cambiato, specialmente nei paesi occidentali, è il modo in cui quelle cattive tendenze sono banalizzate.

Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, aventi l’apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati. (2 Timoteo 3:1-5)

Il limite fra il bene e il male è stato quasi cancellato in nome di una pretesa libertà, e i peccati elencati nel versetto si manifestano sempre più apertamente. Ma la gente si preoccupa poco di questo cambiamento. E’ evidente che noi viviamo negli “ultimi giorni” prima dell’inizio dei giudizi di Dio sulla terra; infatti, come avvenne ai tempi di Noè.

Or la terra era corrotta davanti a DIO, e la terra era ripiena di violenza. Ora DIO guardò sulla terra ed ecco, era corrotta, perché ogni carne sulla terra aveva corrotto la sua condotta. E DIO disse a Noè: «Ho deciso di por fine ad ogni carne, perché la terra a motivo degli uomini è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme alla terra. (Genesi 6:11-13)

La pazienza di Dio giungerà al termine e la Sua ira si riverserà su questa umanità violenta e corrotta. Facciamo attenzione ai segni precursori, e ascoltiamo la chiamata di Dio per metterci al riparo.

E la mattina dite: “Oggi farà tempesta perché il cielo tutto cupo rosseggia”. Ipocriti, ben sapete dunque distinguere l’aspetto del cielo, ma non riuscite a discernere i segni dei tempi? (Matteo 16:3)

Ancora oggi, Gesù vuole liberare da questa “ira imminente” tutti coloro che si pentono e si affidano a Lui.

Infatti non solo la parola del Signore è tramite voi risuonata nella Macedonia e nell’Acaia, ma anche la vostra fede che avete verso Dio si è divulgata in ogni luogo, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne, poiché essi stessi raccontano di noi, quale sia stata la nostra venuta tra voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire al Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire. (1 Tessalonicesi 1:8-10)

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