Il senso della vita

Campioni dello Sport

“Avevo già vinto due volte il torneo di Wimbledon. La prima volta ero stato il più giovane vincitore di tutti i tempi. Ero ricco. Mi godevo pienamente la vita. E tuttavia non avevo la pace interiore” (da un’intervista a Boris Becker).

Che giova infatti all’uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l’uomo in cambio dell’anima sua? (Matteo 16:26)

Per contrasto, ascoltiamo invece Gillmar Jorge Dos Santos, calciatore brasiliano:

“Mi sono resto conto che il denaro non procurava la vera felicità. Né la fama né i piacere potevano soddisfare i miei bisogni più profondi. Ad un certo punto un amico mi ha invitato ad un incontro di personaggi dello sport.

Lì il calciatore Paolo Silas mi ha parlato di qualcuno che aveva trasformato la sua vita, e che poteva farlo anche a me se glielo chiedevo. Mi parlava di Gesù Cristo. Non capivo bene quello che mi diceva, ma le sue parole mi hanno indotto a pregare Gesù Cristo, a chiedergli di essere il mio Salvatore e la mia guida.

Da allora, tutto ha cominciato a cambiare veramente. Gesù mi ha dato la pace e la gioia alle quali aspiravo. Finalmente la mia vita aveva un senso”.

Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo, eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo. (Efesini 2:11-12)

Non è necessario essere dei personaggi celebri per renderci conto del vuoto d’una vita senza Dio. Ma oggi possiamo conoscere la pace che penetra nel cuore di colui che si avvicina a Dio con fede. Egli scopre allora che Dio lo ama e che gli ha donato un Salvatore, Gesù Cristo.

Gesù è morto per noi, per togliere i nostri peccati. E’ risuscitato ed è vivente, e dà a chi crede in lui il privilegio di conoscere Dio come Padre. In questa relazione di fiducia verso Dio, la nostra vita scopre la sua vera motivazione, il suo senso e il suo splendore; partecipare alla gloria di Gesù nel cielo, per l’eternità, è la sua speranza.

 

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