Su una rivista scientifica l’astrofisico Hubert Reeves ha scritto: “Si può paragonare una stella a una campana, quando entra in risonanza, vibra su tutta la sua superficie…. Si potrebbe dire che le stelle cantano”.

I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l’opera delle sue mani. (Salmi 19:1)

Oltre 4000 an fa, facendo domande a Giobbe riguardo alla creazione, Dio si servì di questa stessa immagine:

starsinthesky.630x360Dov’eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Chi ha stabilito le sue dimensioni, se lo sai, o chi tracciò su di essa la corda per misurarla? Dove sono fissate le sue fondamenta, o chi pose la sua pietra angolare, quando le stelle del mattino cantavano tutte insieme e tutti i figli di DIO mandavano grida di gioia? (Giobbe 38:4-7)

Dio manifesta la sua maestà e la sua potenza nell’opera della creazione. La natura mostra agli uomini “la Sua eterna potenza e divinità”, per cui essi sono ”inescusabili” se non credono in Lui come creatore.

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. (Romani 1:20)

Ma sono tanto più inescusabili se non credono in Lui come Redentore.

Ma cos’è la redenzione? E’ il riscatto d’uno schiavo, e noi tutti per natura siamo schiavi del peccato e di Satana. Per questo Dio ha mandato il suo amato Figlio sulla terra, e non l’ha risparmiato, per riscattare noi. Il prezzo pagato per il nostro riscatto è il sangue di Cristo.

In questo si è manifestato l’amore di Dio verso di noi, che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui. (1 Giovanni 4:9)

 

 

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