Chi sarà il primo a scagliare la pietra?

Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo? (Giacomo 4:12)

Alcuni capi religiosi conducono a Gesù una donna sorpresa a commettere adulterio. In effetti, si preoccupano poco della colpevolezza di questa donna: il loro scopo è di tendere un tranello a Gesù.

La donna è colpevole e la legge a questo proposito è formale: ella deve essere lapidata, cioè, uccisa a colpi di pietra, Ma da chi? Chi getterà per primo la pietra contro di lei?

La freccia li raggiunge tutti ed è molto più efficace di quanto sarebbe la prima pietra che avrebbe dovuto colpire la donna che costoro si accingevano a lapidare. La donna resta sola con Gesù. Egli avrebbe avuto il diritto di gettare la prima pietra. Potrebbe condannarla perché è senza peccato. Lo farà? No.

Lui, sarà di li a poco giudicato e condannato da uomini iniqui. Andrà alla croce per portare i peccati di coloro che credono in Lui. E’ per questo che può annunziare in anticipo il perdono a dei peccatori perduti,

Gesù non è passato leggermente sul male commesso; lo ha preso su di se, e ne ha subito il castigo da parte di Dio, durante le tre ore impenetrabili della croce. Ascoltiamo il Suo grido di dolore.

Poiché mali innumerevoli mi circondano; le mie iniquità mi hanno raggiunto e non posso vedere; sono più numerosi dei capelli del mio capo, e il mio cuore vien meno. (Salmo 40:12)

Quelle iniquità che Egli confessa come sue proprio, erano le nostre.

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