Consolazioni divine

Perché ti abbatti, anima mia, perché gemi dentro di me? Spera in DIO, perché io lo celebrerò ancora, perché egli è la mia salvezza e il mio DIO. (Salmi 43:5)

Le consolazioni di un amico fanno del bene, ma sono pur sempre umane e sempre più o meno superficiali. Ma quando il nostro Padre celeste interviene col suo amore e la sua saggezza, il suo intervento è appropriato, profondo, capace di trasmettere un vero conforto.

Qualunque sia la prova, il dolore fisico o morale, Dio sa come consolarci. Rivolgiamoci dunque a Lui, facciamo affidamento su di Lui, raccontiamogli le nostre pene. Egli aspetta che gliele esprimiamo con parole o anche solo con sospiri o con lacrime.

A Dio non sfugge nessuna sofferenza. Le sue consolazioni sono infinite e rispondono a tutti i nostri bisogni, per quanto grandi e svariati siano.

Il salmista Asaf esclamava: La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma DIO è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno. Poiché ecco, quelli che si allontanano da te periranno; tu distruggi tutti quelli che, fornicando, si allontanano da te. Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere tue. (Salmi 73:26-28)

Sentire la presenza divina, avere il sostegno di una mano tesa, provare la certezza di potersi avvicinare a Dio come ad una roccia irremovibile, ecco un grande incoraggiamento per il credente.

Ma pure io sono sempre con te; tu mi hai preso per la mano destra. (Salmi 73:23)

La nostra fede può essere messa alla prova perché si fortifichi sempre di più, e sia glorificato Dio, Signore della nostra vita, consolatore delle anime nostre.

DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. (Salmi 46:1)

Leave a Reply