Ricchezza

Controcorrente

Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. (2 Corinzi 9:7)

Dare gioiosamente, è un invito presto letto e presto dimenticato. Tocca una corta molto sensibile in noi, quello dell’istinto del possesso, e comporta un rischio, quello di impoverirci. Nella nostra civiltà occidentale, ogni cosa ha un prezzo, tutto si compera, tutto si vende, nulla viene dato; e per così dire, desta quasi stupore che non sia tassata anche l’aria che respiriamo.

Ciascuno desidera ricevere di più e accumulare o spendere per la sua propria soddisfazione. Dobbiamo forse stupirci … quando constatiamo che, benché siamo credenti, ci è talvolta abbastanza penoso dare o essere disponibile per gli altri? A volte vorremmo fingere di non avere questo sentimento che ci procura imbarazzo e vergogna, ma non possiamo essere ipocriti con noi stessi, non possiamo fare finta di niente.

Eppure abbiamo letto correttamente: “Dio ama un donatore allegro”. Essere un donatore sia pure, ma allegro, ecco ciò che veramente non ci è connaturale, che ci procura qualche perplessità. Ebbene, imparando a donare, distogliamo lo sguardo da noi stessi per porlo sui bisogni del nostro prossimo, e sappiamo che, in questo, abbiamo l’approvazione del nostro Maestro che ha dato la sua vita per noi.

Ma non è soltanto quello che cerchiamo, ma il nostro sentirci bene con noi stessi e nei confronti di chi sta peggio di noi.

E non crediamo, con ciò, di impoverirci. Anzi, diventiamo ricchi dentro. Per questo ci vuole una grande fede; fede in Dio che non ci farà mancare niente e che ci darà sempre quello di cui abbiamo bisogno. Andando così controcorrente rispetto alle abitudini ed alle tendenze che vediamo attorno a noi, siamo felici perché ubbidiamo ai comandamenti di Dio e, dal canto suo, Egli non sarà mai nostro debitore.

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