Cosa stai maneggiando?

Poi disse: «Deh, Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, venga il Signore in mezzo a noi, perché questo è un popolo dal collo duro; perdona la nostra iniquità e il nostro peccato, e prendici come tua eredità». (Esodo 34:9)

Fiesole (Firenze), 19 settembre 2012: un padre uccide accidentalmente il figlio. Sono le 5:30 di mattina quando, appena entrati nel bosco di Fiesole, sopra il Girone, i due si incamminano verso il luogo in cui avrebbe avuto inizio la battuta di caccia: il padre inciampa e dal suo fucile parte un colpo che ferisce il ragazzo sotto l’ascella. Inutile il tentativo del padre e dello zio di portarlo in ospedale, morirà dissanguato poco dopo.

Fai attenzione alle cose che maneggi! Ci sono cose con le quali “giochiamo” ogni giorno che finiranno, lentamente, per ucciderci. Forse quel padre non avrebbe mai immaginato ciò che sarebbe accaduto; lui era un esperto nell’uso del fucile, da anni era un cacciatore … ma un evento inaspettato mutò  la sua sicurezza in tragedia!

Forse pensi che dedicare poche ore a giochi d’azzardo su internet, fumare qualche sigaretta ogni tanto, tradire saltuariamente il coniuge siano piccole “pecche” da poter gestire, tenendole sotto controllo … ma non è così! Il peccato porta dipendenza, la dipendenza alla morte.

Probabilmente nessuno conosce il vizio che segretamente alimenti ogni giorno, ma tu e Dio lo conoscete. Forse hai provato a liberartene con le tue forze, ma ad ogni tentativo è seguita una sconfitta: rivolgiti a Lui!

L’unico sforzo che devi fare è ammettere il tuo peccato, chiedere perdono al Padre e invitarLo ad operare nella tua vita: non sei nato per essere schiavo di satana, ma sei nato per diventare un figlio di Dio!

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