Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati. (Atti 3:19)

Oggi si sente raramente parlare di peccato. Alcuni ignorano questa parola, altri ritengono che sia una nozione superata. Non negano che ci siano il male, gli errori, le colpe, ma non vogliono sentire parlare di peccato. Perché?

DSCF1079Questa parola evoca alla loro mente un Dio che vede e giudica tutto, oppure un insegnamento religioso che li ha urtati. Parlare di “male” e di “peccato”, non è la stessa cosa. Per molti, agire male, significa solo non rispettare ciò che la società si aspetta da noi. Agire male è una nozione abbastanza vaga, perché dipende spesso dalla nostra valutazione personale.

Il peccato invece è in relazione con ciò che Dio pensa, con ciò che si aspetta dall’uomo e che ha rivelato nella Sua parola. In generale, quando si agisce male verso i propri simili, si pecca anche contro Dio. Le leggi umane tendono a reprimere certe azioni cattive, ma sovente non prevedono alcuna condanna per altre azioni che Dio proibisce apertamente.

Dio si aspetta dall’uomo non solo che non agisca male, ma che faccia il bene: “Chi sa fare il bene e non lo fa, commette peccato”, scrive Giacomo nella sua lettera (4:17).

Quando si comprende questo, si prende coscienza di essere davvero peccatori, si accetta che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23), e si comprende allora di avere bisogno del Salvatore.

Per mezzo i lui vi è annunciato il perdono dei peccati. (Atti 13:38)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia