Ma voi che abbandonate l’Eterno, che dimenticate il mio santo monte, che preparate una mensa per Gad e riempite la coppa di vino drogato per Meni, vi destino alla spada; cadrete tutti per la strage, perché quando ho chiamato non avete risposto, quando ho parlato non avete dato ascolto, ma avete fatto ciò che è male ai miei occhi e avete scelto ciò che mi dispiace». (Isaia 65:11-12)

Prima ancora che l’uomo fosse creato, la Parola di Dio si era fatta udire. Ogni tappa della creazione è introdotta da questa frase:

“E’ Dio disse …” (Genesi 1:3,6,9,11,14,20,24,26) … Poiché egli parlò e la cosa fu; egli comandò e la cosa sorse. (Salmi 33:9)

Sul monte Sinai, Dio si era rivolto al suo popolo. Ma le sue Parole non furono sopportate dal popolo, anche Mosè tremava.

Voi infatti non vi siete accostati al monte che si poteva toccare con la mano e che ardeva col fuoco, né alla caligine, né alle tenebre, né alla tempesta, né allo squillo di tromba, né al suono di parole, che quelli che l’udirono richiesero che non fosse più rivolta loro alcuna parola, perché non potevano sopportare il comando dato: «Quand’anche una bestia tocca il monte, sia lapidata o uccisa con frecce»; e tanto spaventevole era ciò che si vedeva che Mosè disse: «Io sono tutto spaventato e tremante». (Ebrei 12:18-21)

Dio ha loro parlato per mezzo dei profeti, ma essi non li ascoltarono, ma uccisero quelli che preannunciavano la venuta di Gesù.

Quale dei profeti non perseguitarono i padri vostri? Essi uccisero anche coloro che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale ora voi siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la legge promulgata dagli angeli e non l’avete osservata!». (Atti 7:52-53)

Dio che è amore, si è forse stancato di parlare agli uomini? No!

Gli restava ancora uno da mandare: il suo amato figlio. Per ultimo mandò loro anche lui, dicendo: “Avranno almeno rispetto per mio figlio”. (Marco 12:6)

Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l’universo. (Ebrei 1:1-2)

Dio parla ancora oggi, ma molti non vi prestano attenzione.

Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada: in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti. (Giobbe 33:14-15)

Certe volte parla molto forte, con terremoti o epidemie, ma il mondo rimane sordo. Egli fa proclamare la buona novella.

In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24)

Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e la vostra anima vivrà; e io stabilirò con voi un patto eterno, secondo le grazie stabili promesse a Davide. (Isaia 55:3)