Diritto alla felicità

E Gesù gli rispose: «Il primo comandamento di tutti è: “Ascolta, Israele: Il Signore Dio nostro è l’unico Signore”, e: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Questo è il primo comandamento. (Marco 12:29-30)

Conosci qualcuno che non desideri essere felice? La felicità è un’aspirazione universale, per ogni età e in ogni luogo della terra. Sentiamo anche parlare del “diritto alla felicità”, Nelle conversazioni, nei romanzi, nelle opere e’arte, la felicità è legata al fatto di amare e di essere amati.

Un noto romanziere fa dire a ad un suo personaggio: “Le belle storie e i bei articoli sono quelli da cui traspare un po’ d’amore. E’ questo che fa funzionare gli uomini e il mondo,”

Perché c’è tanto bisogno di sentirsi amati? E’ per la nostalgia di un mondo meraviglioso? E’ per la speranza di un futuro felice? La Bibbia mette da parte tutte le ipotesi; essa rivela che “Dio è amore” (1 Giovanni 4:8), e che l’uomo è stato creato a “immagine di Dio” (Genesi 1:27). Infatti all’origine di ogni cosa c’è l’amore di Dio, e adesso, benché si sia allontanato da Dio, l’uomo mantiene in sé un profondo bisogno d’amore.

Dio desidera la felicità delle sue creature, perché le ama. Perché allora il suo amore è rifiutato? Forse perché l’amore di Dio mostra agli uomini il loro stato di peccatori?

In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati. (1 Giovanni 4:10)

Non ci può essere vera felicità se i nostri peccati non vengono perdonati. A chi li riconosce davanti a Lui, Dio dichiara: “Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto!” (Salmo 32:1)

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