Domanda proibita

Tutta la fatica dell’uomo è per la sua bocca, tuttavia il suo appetito non si sazia mai. (Ecclesiaste 6:7)

Nel parco della villa di un facoltoso industriale è in pieno svolgimento una festa. Gli invitati affollano il ricco buffet e si congratulano per l’eccellente organizzazione della serata con il padrone di casa. Uno di questi esclama: “Lei è molto fortunato! Gli affari vanno a gonfie vele, una moglie affascinante e dei magnifici figli!” L’uomo risponde: “Ha ragione, non va per niente male”.

Ma all’improvviso, con tono più serio, appoggiando la mano sul petto continua: “Ma, la prego, non mi chieda come va qui dentro”.

“Non mi chieda”; quella domanda non bisognava farla! Una confessione lucida ma angosciante che evidenzia tutto lo smarrimento di quell’uomo. Il successo sociale, economico e famigliare si screpola sotto l’effetto di questo turbamento interiore, di quel malessere indefinibile che attanaglia molti nostri contemporanei.

Un malessere che né i successi professionali né le distrazioni e i piacere della vita sociale possono guarire. C’è soltanto uno che può farlo, donando sicurezza, pace e felicità: è Dio. Egli vede la miseria di quei cuori che si nascondono dietro ad apparenze ingannatrici. Egli solo conosce a fondo la nostra sete di pace e di liberazione, e Lui solo può dare una risposta ai bisogni dell’anima.

Ma come fare per contattare Dio? E’ sufficiente che tu ti rivolga a Lui riconoscendo con una preghiera il tuo stato di peccato e invocando il suo aiuto. Dagli fiducia, Dio non è un uomo che può deludere. Il Vangelo ti spiegherà che devi accettare Gesù Cristo come Salvatore e farlo entrare nella tua vita.

E Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà mai più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. (Giovanni 6:35)

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