Gesù

Domande fondamentali: Chi è Gesù Cristo?

Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, uomo accreditato da Dio tra di voi per mezzo di potenti operazioni, prodigi e segni che Dio fece tra di voi per mezzo di lui, come anche voi sapete, egli, dico, secondo il determinato consiglio e prescienza di Dio, vi fu dato nelle mani e voi lo prendeste, e per mani di iniqui lo inchiodaste alla croce e lo uccideste. Ma Dio lo ha risuscitato, avendolo sciolto dalle angosce della morte, poiché non era possibile che fosse da essa trattenuto. (Atti 2:22-24)

Il messaggio essenziale della Bibbia riguarda un uomo particolare: Gesù Cristo. Egli non era semplicemente “un uomo straordinario che compiva opere prodigiose”, come lo definisce Flavio, storico giudeo del 1° secolo. Il testo dei Vangeli è preciso in merito: Gesù Cristo è il Figlio di Dio, Dio che si è fatto uomo. Nei Vangeli troviamo anche:

  • Il luogo e le circostanze della Sua nascita, preannunciati dai profeti.

Ora, in quei giorni fu emanato un decreto da parte di Cesare Augusto, che si compisse il censimento di tutto l’impero. Questo censimento fu il primo ad essere fatto quando Quirinio era governatore della Siria. E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Or anche Giuseppe uscì dalla città di Nazaret della Galilea, per recarsi in Giudea nella città di Davide, chiamata Betlemme, perché egli era della casa e della famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua moglie, che aveva sposato e che era incinta. Così mentre erano là, giunse per lei il tempo del parto. Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. (Luca 2:1-7)

Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele. (Isaia 7:14)

Ma tu, o Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per me colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dai tempi antichi, dai giorni eterni. (Michea 5:2)

  • Il racconto della Sua vita in mezzo agli uomini che attesta la Sua divinità. Gesù era un uomo perfetto, senza peccato. Con una semplice parola compiva miracoli.
  • Il modo con cui rivela Dio, che è amore, e parla di vita eterna.

E Simon Pietro gli rispose: «Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna. (Giovanni 6:68)

  • La sua morte sulla croce del Golgota. Anch’essa preannunciata dai profeti.

Disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza, simile a uno davanti al quale ci si nasconde la faccia, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna. Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. (Isaia 53:3-7)

Se la morte di Gesù Cristo, descritta dai Vangeli, è sorprendente, ciò che segue è ancora più straordinario: tre giorni dopo essere stato crocifisso, la sua tomba è stata trovata vuota! Gesù è risuscitato e nei quaranta giorni successivi, prima di salire presso Dio, è apparso a centinaia di testimoni.

Ancora oggi Gesù cristo, vivente sebbene invisibile, desidera essere il tuo Salvatore personale e il tuo amico, se riponi in Lui tutta la tua fiducia.

Allora egli disse loro: «O insensati e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno detto! Non doveva il Cristo soffrire tali cose, e così entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. (Luca 24:25-27)

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