Discepoli

Dov’è il nostro primo amore?

Io conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi; e hai messo alla prova coloro che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Tu hai sopportato, hai costanza e per amore del mio nome ti sei affaticato senza stancarti. 4 Ma io ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore. (Apocalisse 2:2-4)

Nel primo slancio del suo cuore, colui che ha appena trovato il Salvatore canterebbe tutta la giornata, vorrebbe parlare ed occuparsi soltanto di Gesù. Ma, spesso, questo felice stato non dura. A poco a poco gli effetti si raffreddano; si corre il rischio di scivolare in una specie d’indifferenza e di finire con l’accontentarsi di forme religiose e di una morale che non va. I pensieri sono occupati unicamente dalle cose terrene.

Di costoro l’apostolo Pietro dirà che hanno dimenticato il perdono del loro vecchi peccati. Se questa è la nostra situazione non rassegniamocene.

Anche voi per questa stessa ragione, usando ogni diligenza, aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza l’auto-controllo, all’auto-controllo la perseveranza, alla perseveranza la pietà, alla pietà l’affetto fraterno e all’affetto fraterno l’amore. Perché, se queste cose si trovano in voi abbondantemente, non vi renderanno pigri né sterili nella conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Chi invece non ha queste cose è cieco e miope, perché ha dimenticato di essere stato purificato dai suoi vecchi peccati. (2 Pietro 1:5-9)

Come generalmente i figli assomigliano ai loro genitori, così il nostro Padre celeste si aspetta da coloro che, con la nuova nascita, sono diventati Suoi figli e figlie. Non basta l’onestà e la moralità di cui si accontentano gli uomini, ci vuole molto più.

Siate dunque imitatori di Dio, come figli carissimi, e camminate nell’amore, come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio come un profumo di odore soave. (Efesini 5:1-2)

Egli è santo, separato dal male, e ci chiede di avere come Lui in orrore il peccato sotto tutte le sue forme.

Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza, ma come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». (1 Pietro 1:14-16)

Il grande pensiero di Dio è di rendere quelli che per grazia sono diventati Suoi figli conformi, già da ora, all’immagine di Gesù, suo Figlio adorabile.

Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. (Romani 8:29)

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