Cercate il SIGNORE, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. (Isaia 55:6)

La Bibbia ci invita spesso a cercare Dio. Purtroppo, però, leggiamo: Non c’è nessuno che capisca, non c’è nessuno che cerchi Dio. (Romani 3:11)

Si cercano le ricchezze, il potere, la celebrità, gli onori, gli svaghi, ma quanti sono quelli che cercano Dio? Ed ecco che la Bibbia ci fa una rivelazione: Dio ci cerca.

luceQuesto può sorprenderci. Lui che conosce tutto, perché mai ci dovrebbe cercare? Non sa forse chi siamo e dove siamo? Si, certamente; ma spiritualmente siamo lontani da Lui, siamo perduti; “smarriti come pecore”, ognuno di noi segue “la propria via” (Isaia 53:6).

Dio, però, non ci abbandona al nostro destino e alle conseguenze della nostra colpevolezza. “Dove sei?”, ci chiede, come ha fatto con Adamo (Genesi 3:9). Questa domanda è come un fascio di luce che viene ad esplorare il mio passato e il mio presente, e li pone in contrapposizione con ciò che Dio è, il Creatore, e con le sue caratteristiche di amore, santità, giustizia.

Che tu sia o no un cristiano, devi riconoscere i diritti di Dio, che vuole essere soltanto amato. Che ne è della tua relazione con Lui? Trova riconoscenza e rispetto nel tuo cuore e nel tuo comportamento?

Possiamo ascoltare le domande e i consigli che Dio ci rivolge leggendo la Bibbia. Essi ci raggiungono proprio là dove siamo, forse rinchiusi nell’amarezza, nella menzogna, nella solitudine. E poiché Dio ci cerca, è normale che ci chiama. Se sei ben disposto, Egli stesso metterà nel tuo cuore il desiderio di avvicinarti a Lui; non soffocarlo, ma rivolgigli una preghiera, anche se con parole incerte, ma che sia sincera.

Egli ti risponderà.

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