Due necessità

Nel suo colloquio con Nicodemo, uomo molto istruito sulla Legge mosaica e ben disposto spiritualmente, Gesù dice due volte “bisogna”, esprimendo così due necessità.

Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo“. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».Nicodemo replicò e gli disse: «Come possono avvenire queste cose?» Gesù gli rispose: «Tu sei maestro d’Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.

Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo. «E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.  (Giovanni 3:7-16)

Prima di tutto, “bisogna che nasciate di nuovo”. Con la nascita, ereditiamo la natura di peccato dei nostri genitori; e questa natura non ci permette di conoscere una reale relazione di fiducia con Dio.

Perciò è assolutamente necessario passare per una “nuova nascita”, cioè nascere “di Spirito”, nascere da Dio. Senza questo, si resta estranei al regno di Dio.

Ma come si fa a nascere di nuovo? Questo processo avviene da solo nel momento in cui riteniamo vera la Parola di Dio, ci riconosciamo peccatori e accettiamo il perdono di Dio per la fede in Gesù Cristo. Allora lo Spirito Santo realizza quest’opera divina in noi, e così diventiamo “figli di Dio”.

Il secondo “bisogno” riguarda Gesù steso. Era necessario che egli fosse innalzato sulla croce e diventasse il Salvatore del mondo.

Il primo “bisogno” mostra l’opera che si deve compiere personalmente in noi; il secondo “bisogno” è una testimonianza dell’opera che Gesù ha compiuto in favore di tutti gli uomini.

Guardare con fede al Salvatore in croce, ecco quello che ci salva!

Là vediamo sia l’amore di Dio che ha dato il proprio Figlio che la sua giustizia: Dio infatti ha fatto cadere la sua condanna su Cristo, che ha preso su di sé i nostri peccati.

L’amore di Dio e la sua giustizia s’incontrano alla croce: è la perfetta risposta ai bisogni dell’uomo. Chi crede riceve il perdono dei peccati e la vita eterna.

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