Essere veramente liberi

Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:36)

Gesù Cristo nacque in un momento in cui gli Israeliti subivano una grande oppressione, ma aspettavano il Messia promesso che li avrebbe liberati e resi vittoriosi. Invece di dominare i romani, però, il Signore parlò di rispettare le autorità e amare i nemici; invece di concedere autorità solo ai giudei, portò la benedizione anche ai gentili.

Le persone si appettavano che Egli vincesse le nazioni con una grande battaglia, ma il Signore si fece crocifiggere dalle autorità. Per questo motivo, i giudei rifiutano Gesù, pensando che lui non fosse il Messia promesso; non capirono che quello che veramente interessava al nostro Salvatore, era la libertà del nostro cuore.

Egli è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato, a prescindere dalla realtà in cui viviamo.

Ho contatti con un uomo che deve ancora trascorrere dieci anni in prigione, ma nonostante questo oggi può dire di essere un uomo libero. E’ finito in carcere per varie imputazioni, tra cui la vendita di stupefacenti, e quando andò in prigione stava molto male perché di colpo perse la libertà materiale insieme agli amici e parenti.

L’odio ed il rancore, insieme all’abbandono, lo angustiavano tremendamente, ma un giorno partecipò ad un incontro  speciale nel carcere, nel quale conobbe Gesù e lo accettò nella sua vita. Subito dopo esclamò: “Mi sento libero, veramente libero!”.

Anche se non sei chiuso in prigione, sei schiavo di qualcosa che non vedi, però oggi hai la possibilità di ricevere la libertà di cui hai bisogno, ricevendo anche tu il Messia nel tuo cuore.

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