Salvezza

Fai del tuo meglio?

Essi hanno fiducia nei loro beni e si vantano della loro grande ricchezza, ma nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto. Il riscatto dell’anima sua è troppo alto, e il denaro sarà sempre insufficiente, perché essa viva in eterno ed eviti di veder la tomba. (Salmi 49:6-9)

Una persona diceva: “Io faccio del mio meglio per andare in paradiso”. Era sincera nell’affermare i suoi buoni propositi e la sua intenzione di non fare torti a nessuno, di essere onesto e di voler compiere delle opere benefiche.

Un’altra persona, un credente, aveva dei propositi ben diversi: “Mi ci sono voluti più di quarant’anni per imparare tre cose: che non potevo fare nulla per ottenere il favore di Dio; che Dio non pretendeva nulla; che Cristo aveva compiuto tutto il necessario per riconciliarmi con Dio”.

“Fare del proprio meglio” nell’ambito della salvezza dell’anima equivale ad ammettere che siamo dei peccatori perduti, lontani da Dio; che siamo incapaci di avvicinarci a Lui; che i nostri sforzi e i nostri meriti non hanno alcun valore. E’ Gesù che, pagando il prezzo del nostro riscatto con il suo prezioso sangue, ha fatto tutto ciò che la giustizia divina esigeva.

Dio è santo, e l’uomo peccatore non può far altro che aspettare il suo giudizio; ma Dio che è pieno di amore vuole averci presso di sé. Per questo motivo ha dato suo Figlio Gesù Cristo, che ha portato i nostri peccati morendo sulla croce.

Egli ha dato se stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone (Tito 2:14)

Smettiamo di pensare di poter contribuire alla nostra salvezza, e mettiamo la nostra fiducia nell’opera espiatoria di Gesù Cristo, essa è pienamente sufficiente.

Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro. (Ebrei 7:25)

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