Una delle parole più usate ed abusate della nostra epoca è liberazione: liberazione dai preconcetti sui costumi, liberazione dei tabù, liberazione della donna…

Eppure non sembra affatto che in occidente si viva in periodo di oppressione politica o d’intolleranza.

rompere_schemi-558x386In effetti, questa liberazione che ciascuno rivendica è nella maggior parte dei casi un vero miraggio. Quanto qualcuno crede di essersi liberato di un ostacolo alla sua libertà, è molto spesso per scoprire altre schiavitù forse più sottili ma altrettanto vincolanti.

L’essere umano è infatti legato da catene che lo rendono schiavo delle sue concupiscenze, delle sue tendenze o delle sue antipatie. Catene che fanno di lui il giocatolo della sua ambizione o della sua reputazione, che possono anche essere degradanti, sordide ed avvilenti.

Di chi l’uomo è così prigioniero? Di se stesso certo, ma ancor più di Satana che lo manipola.

Chi può liberarlo dalle sue catene? Gesù solo può liberare qualcuno dalle sue passioni, si tratti della droga, dell’alcool, o di tutti i disordini legati al sesso. Il segreto di una tale trasformazione non consiste in un miglioramento o in una correzione della natura umana.

E’ un cambiamento interiore, una nuova nascita spirituale. Essa fa del credente qualcuno che, a causa del suo incontro con Gesù Cristo, scopre delle nuove ragioni di vita e di azione al di fuori di se stesso.

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