Discepoli

Frutti buoni e frutti cattivi

Perciò, fratelli, noi siamo debitori non alla carne per vivere secondo la carne, perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete. (Romani 8:12-13)

Con le cesoie in mano, entrando nel vigneto, ecco cosa insegna il vignaiolo:

“Vedi quel tralcio cresciuto al di sotto dell’innesto? Produce solo frutti cattivi, uva selvatica. Il suo sviluppo indebolisce l’intera pianta. Occorre tagliarlo più vicino possibile al tronco”.

Questa figura del ceppo di vite selvatica che è stato innestato, illustra la condizione del credente sulla terra, e il taglio primario di polloni c’istruisce sul trattamento che dobbiamo applicare a tutte le nostre inclinazioni colpevoli.

L’Evangelo ci dice che, dal momento della nostra nuova nascita, coesistono in noi quello che è “carne” e quello che proviene dalla “Spirito”. Da quello che è carne procede solo il male. Quello che è dalla Spirito è sorgente di ogni desiderio conforme alla volontà di Dio.

Due nature distinte: la prima ereditata dai nostri progenitori, la seconda impiantata in noi dallo Spirito Santo, quando Gesù ci ha salvati. E’ questa che deve prevalere, anche se la nostra vecchia natura tenderà sempre ad imporsi.

Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna. (Romani 6:22)

Ma il credente ha la possibilità di vivere quello che è: un essere rinnovato, “una stessa pianta con Cristo”, che porta buoni frutti per Dio.

Ha anche il diritto di considerare come morta la sua natura malvagia, la “carne”, se sa di essere, per fede, come morto con Cristo alla croce. Vicino a Gesù crocifisso, concupiscenze, insoddisfazione, orgoglio, malvagità, tutti questi polloni cadranno: le cesoie hanno dunque la funzione della croce di Cristo.

Ma questo non basta per ottenere un buon raccolto. Occorre vangare, nutrire innaffiare la vigna. L’uomo nuovo per grazia prospererà se lascia che lo Spirito Santo e la Parola di Dio lo nutrano tutti i giorni di Gesù.

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