il ritorno di Gesù

Futuro prossimo

Durante una lezione di sintassi, l’insegnante parla ai suoi alunni dei diversi modi per esprimere un avvenimento futuro. Fa l’esempio del futuro prossimo: “Io verrò … Noi partiremo …”. Fa riferimento anche al possibile uso del presente per esprimere un’azione che sta per accadere: “Sono da te fra un istante …” Se qualcuno si esprime così, vuol dire che il suo arrivo è davvero imminente.

Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere. (Apocalisse 22:12)

In questo versetto, chi dice: “Sto per venire”, è il Signore Gesù. Lui, il Figlio di Dio, è già venuto una volta sulla terra, vi è stato crocifisso e sepolto, ma è uscito dalla tomba ed è risalito al cielo. Ma sta per tornare.

Ancora un brevissimo tempo, e colui che deve venire verrà e non tarderà. (Ebrei 10:37)

Per coloro che hanno creduto in lui, che lo hanno accettato come loro personale Salvatore, allora questa promessa è un grande motivo di gioia. Il nostro Signore non darà a nessuno altro la responsabilità di venire a prendere coloro che gli ama per portarli con sé nel cielo!

Ma per coloro che rifiutano ancora la sua grazia, il pensiero che Egli ritorna, e che il tempo utile per essere salvati sta per finire, è molto solenne, Non aspettare che il periodo della grazia sia finito! Poiché nel giorno in cui il Signore tornerà a prendere i suoi, essi saranno rapiti e introdotti nella felicità eterna, ma gli altri saranno lasciati sulla terra sulla quale cadranno i giudizi di Dio.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza. (Efesini 5:6)

Se quel giorno fosse oggi, dove ti troveresti domani?

E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. (Giovanni 14:3)