Nei Vangeli, sono messi in rilievo i diversi caratteri del Signore Gesù. Possiamo contemplarlo come Dio e uomo in una sola Persona. Uno, nella gloria eterna, col Padre e con lo Spirito Santo, e nondimeno effettivamente uomo nato da donna.

Così possiamo contemplarlo successivamente come Figlio di Dio, Messia, il Figlio dell’uomo, Figlio di Davide, Gesù di Nazareth, Servitore, Inviato del Padre, Agnello e, infine, risuscitato, elevato al cielo glorificato.

Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. (Efesini 4:10)

Gli ambienti nei quali si è trovato ad operare, con una vita così fitta di avvenimenti come la sua, sono i più diversi: non ha cessato di essere straniero e solitario eppure nessuno era più accessibile di Lui.

Mentre lo stato d’animo dei conduttori religiosi dei Giudei lo costringeva a resistere loro, Egli insegnava la verità al popolo, consigliava, avvertiva ed istruiva i discepoli che lo seguivano e manifestava a tutti coloro che lo avvicinavano un interesse personale, conoscendo tutti gli uomini, discernendo i motivi del cuore che li spingevano a riceverlo e rivolgendo loro le parole più appropriate al loro stato d’animo.

Gesù, smontato dalla barca, vide una grande folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati. (Matteo 14:14)

Ha avuto occasione di rispondere ad ogni specie di persona, di guarire ogni genere di malattia, di far fronte a ad ogni genere di bisogno, a tutte le infermità, alle situazioni più varie che gli si presentavano e sollecitavano il suo intervento.

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