E, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio». (Giovanni 1:36)

Gli storici non possono negare che Gesù sia realmente esistito. La sua storia non è frutto di una leggenda.

Ma perché é stato crocifisso? Non potrebbe essere stato semplicemente una vittima innocente, come tante altre, il simbolo di tutti quelli che sono stati messi a morte ingiustamente?

cielo14No. La sguardo della fede è totalmente diverso. Quelli che leggono il Vangelo senza pregiudizi vedono chiaramente che Gesù è Figlio di Dio, che ha accettato di morire al nostro posto per subire la condanna che noi meritavamo, e che poi all’alba del terzo giorno è risuscitato.

Due malfattori erano crocifissi insieme a Lui. Uno con un grido di sfida e di disperazione, gli dice: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!” L’altro riprende il compagno e rivolge a Gesù queste parole di fede: Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!” (Luca 23:39-42)

A dispetto della sua tragica situazione, quel malfattore, respinto dalla società e giustamente condannato, si rende conto che solo Gesù può liberarlo al di là della morte e della sua momentanea sofferenza, e dimostra di avere capito che Gesù è il Re che ritornerà vincitore.

Dio si rivela mediante Gesù Cristo. Lo sguardo che volgiamo verso di Lui sia lo sguardo della fede! Gesù è morto per aprirci le porte del suo regno, il regno della vita che non avrà mai fine.

Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. (Giovanni 19:37)

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