Ecco, è per la mia pace che ho provato grande amarezza; ma nel tuo amore hai liberato la mia anima dalla fossa della corruzione, perché hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati. (Isaia 38:17)

Dio, a cui tutto è possibile, non può passare sopra al peccato senza punirlo; è la sua giustizia che lo esige. Ma per mezzo della sua Parola, c’insegna pure che vuole perdonare i nostri errori, le nostre colpe, i nostri peccati; è il suo amore che lo spinge a farlo.

Perché può perdonarci? Dio può “cancellare” il peccato dell’uomo che si pente perché il suo diletto Figlio, l’unico giusto, ha pagato per gli ingiusti quali noi tutti siamo, Per questo dobbiamo riconoscere i nostri peccati davanti a Dio e accettare il mezzo che dona all’uomo per cancellarli.

Questo mezzo è la fede in Gesù Cristo, suo Figlio, venuto a noi per offrire la sua vita e subire al nostro posto il castigo che i nostri peccati meritavano.

Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1:6-7)

Come l’apostolo Pietro, ancora oggi esortiamo:

Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati, e perché vengano dei tempi di refrigerio dalla presenza del Signore, ed egli mandi Gesù Cristo che è stato predicato prima a voi, che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo. (Atti 3:19-21)

Per l’uomo, davanti a Dio, ci sono solo due possibilità, opposte fra loro: colpevole e degno di condanna, oppure perdonato e giustificato da Gesù Cristo. Questo perdono completo e definitivo che Dio offre a tutti gli uomini trasmette una pace impareggiabile alla coscienza e al cuore di coloro che lo ricevono, e assicura il cielo.

E noi credenti che abbiamo ricevuto il perdono di Dio, sappiamo esprimergli tutta la nostra riconoscenza che gli è dovuta?

Per mezzo di lui dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. (Ebrei 13:15)