Fede

I limiti della scienza

O Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione. Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e il mondo, anzi da sempre e per sempre tu sei Dio. (Salmi 90:1-2)

Per alcuni, non esiste nulla al di fuori dell’universo materiale. Inoltre vogliono spiegare la natura imputando ogni fenomeno al caso. Questo modo di pensare però, è facilmente contestabile. Perché mai dovremmo prendere per buono che qualunque fenomeno abbia una spiegazione nella casualità? E’ più ragionevole pensare che l’universo si sia formato da sé, o accettare che ogni cosa sia stata creata da Dio? La scienza non ci permette di scegliere tra queste due possibilità e non da alcuna risposta certa alle domande che superano il mondo visibile.

Per contro la Bibbia ripone nella fede le fondamenta ed i limiti della scienza.

Le fondamenta: la Parola ci mostra che il mondo può essere studiato con l’intelligenza donata da Dio, come fece il re Salomone.

Io, il Predicatore, sono stato re d’Israele in Gerusalemme, e ho applicato il mio cuore a cercare e a investigare con sapienza tutto ciò che si fa sotto il cielo; questa è un’occupazione penosa, che DIO ha dato ai figli degli uomini perché vi si affatichino. (Ecclesiaste 1:12-13)

I limiti: certi fenomeni superano ciò che la creatura può capire. E’ il caso, per esempio, dei miracoli, che non possono di certo avere delle spiegazioni scientifiche.

Quando io ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza e a considerare l’affannarsi che si fa sulla terra (anche se uno non concede riposo ai propri occhi né giorno né notte), allora ho visto tutta l’opera di DIO, che l’uomo non può arrivare a scoprire tutto ciò che si fa sotto il sole perché, anche se l’uomo si affatica a cercare, non riesce a scoprirlo; e anche se il saggio dice di sapere, non è in grado di scoprirlo. (Ecclesiaste 8:16-17)

Ma la Bibbia va ancora oltre. Essa ci rivela Dio, l’Autore di tutte le cose e ci mostra la strada che ci mette in relazione con Lui. Essa, in Gesù Cristo, ci rivela il suo amore per noi. Solo accettando queste rivelazioni comprenderemo la nostra vera posizione nell’universo. Allora potremo mettere la scienza nel posto giusto ed accettare per fede ciò che sfugge alla sua competenza.

Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l’universo. (Ebrei 1:1-2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *