I quattro passi del Samaritano

E, accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. (Luca 10:34)

La Bibbia racconta che un giorno un uomo si mise in viaggio da solo e per la strada si imbatté nei briganti che lo spogliarono e lo ferirono, lasciandolo mezzo morto.

Passarono per la stessa strada un sacerdote ed un levita, ma entrambi, pur avendo la possibilità, non si fermarono a prestargli soccorso ed andarono oltre. Più tardi, passò un samaritano che vide l’uomo, ne ebbe compassione, e fece quattro cose: si avvicinò, fasciò le sue piaghe dopo avervi versato vino ed olio, lo mise sulla sua cavalcatura, e lo portò in una locanda per prendersi cura di lui.

Ma che c’entriamo noi con quest’uomo?

Un giorno abbiamo deciso d’incamminarci da soli nella vita e, durante il tragitto, siamo stati spogliati e feriti nel profondo dell’anima da molte cose come un amore finito, un’amicizia sbagliata, la perdita del lavoro o dell’innocenza. Forse ci aspettavamo di ricevere un aiuto dalla religione o da qualcos’altro, ma siamo rimasti delusi ancora una volta.

Eravamo lì, sul ciglio della strada, aspettando colo di morire, nella stessa solitudine con cui ci eravamo incamminati e in cui ci hanno lasciato. Ma poi è passato Gesù Cristo e ci ha salvato con amore. Da solo si è avvicinato, rendendosi conto di ciò che avevamo passato, con il vino ha lavato e con l’olio ha lenito; poi ha fasciato tutto ciò che era stato ferito e, caricandosi di tutto, ci ha presi con sé e ci ha portati in un luogo di ristoro per poterci curare e non lasciarci mai più da soli!

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