La nostra vita ha un senso? Da dove veniamo? Dove finiremo? Che cosa vi è dopo la morte? La scienza esplora lo spazio, ha condotto l’uomo sulla luna, ma è incapace di fornirci la benché minima spiegazione sulla nostra origine e sul nostro destino.

starsinthesky.630x360Dio, che conosce il cuore umano e tutti i problemi che l’agitano, non ha voluto lasciarci senza risposta. Anche se la terra che noi abitiamo ci appare un granello di polvere nello spazio infinito, per Dio noi non siamo degli esseri insignificanti.

La Bibbia ci insegna, nelle sue prime pagine, che Dio creò l’uomo a sua immagine. Gli ha dunque comunicato qualcosa di più che all’animale: un’intelligenza capace di sondare i misteri dell’universo, una volontà capace di decidere tra bene e male, uno spirito capace di riconoscere l’orma del Creatore nelle meraviglie della creazione.

Dov’eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Chi ha stabilito le sue dimensioni, se lo sai, o chi tracciò su di essa la corda per misurarla?(Giobbe 38:4-5)

L’uomo si è magnificamente servito della sua intelligenza. Ha esplorato la materia, disintegrato l’atomo, raggiunto il cosmo. Tuttavia, ricondotto alle sue modeste dimensioni, non conosce ancora l’essenziale di ciò che dovrebbe sapere.

Ignora la vera ragione per cui è sulla terra e quale sia il suo avvenire eterno. Più acquisisce nuove nozioni più si perde nei propri problemi. Sa dirigere i propri missili, ma non sa dirigere se stesso. Per poterlo fare dovrebbe incominciare ad ascoltare Dio.

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