Conversione

Il cuore più freddo

Quando si trovò nell’avversità, egli implorò l’Eterno, il suo DIO, e si umiliò profondamente davanti al DIO dei suoi padri. Quindi lo pregò e lo supplicò e DIO ascoltò la sua supplica e lo ricondusse a Gerusalemme nel suo regno. Allora Manasse riconobbe che l’Eterno è DIO. (2 Cronache 33:12-13)

Alle due estremità del globo terrestre abbiamo i Poli, tra i due quello più freddo è al Sud. La temperatura al Polo Sud non è mai superiore a -48 ℃, nessun tipo di animale terrestre riesce a vivere in quella zona del pianeta, essa è infatti il regno delle foche, dei pinguini e delle balene. Al Polo Sud non esistono centri abitati, per trovarne uno dobbiamo andare a circa quattromila chilometri in direzione dell’America del Sud, precisamente nell’estremo territorio argentino.

Il territorio è comunque sede di laboratori scientifici e ospita da mille a cinquemila scienziati a secondo della stagione in corso. Nelle zone interne questo territorio si presenta desolato, privo di presenza di qualsiasi forma di vita e soprattutto freddo.

Il versetto di oggi fa riferimento al momento in cui il re Manasse si convertì. E’ utile ricordare che quest’uomo per molti anni aveva resistito all’invito di Dio, compiendo i peggiori peccati che un uomo possa compiere, adorò gli idoli, si dette alla magia, addirittura offrì in sacrificio i suoi figlia gli idoli che adorava.

Dal punto di vista spirituale il cuore di Manasse, prima della conversione, può essere paragonato al Polo Sud del nostro pianeta, desolato, privo di vita e soprattutto freddo, ma la grazia di Dio cambiò quell’uomo portandolo al ravvedimento. La storia di Manasse, che è stato a ragione definito “il peggiore re di Giuda”, è ricordata nella Parola di Dio per dare speranza anche al peggiore dei peccatori, a testimoniare che “il cuore freddo” può essere conquistato dalla grazia di Dio.

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