Io però cercherei Dio, e a Dio affiderei la mia causa, a lui, che fa cose grandi e imperscrutabili, meraviglie senza numero, che dà la pioggia sulla terra e manda le acque sui campi; innalza gli umili e mette al sicuro in alto gli afflitti. Rende vani i disegni degli scaltri, e così le loro mani non possono eseguire i loro piani; prende i savi nella loro astuzia, e il consiglio dei disonesti va presto in fumo. (Giobbe 5:8-13)

Durante le sue lezioni, un professore di filosofia si impegnava sovente a dimostrare che Dio non esiste. I suoi studenti non osavano contestarlo per paura di essere derisi. Per molti anni, all’ultimo giorno dell’anno scolastico, terminava il suo corso dicendo: “Se c’è qualcuno che crede ancora in Gesù, si alzi!”

Nessuno osava farlo. Poi aggiungeva: “Chi crede in Dio è stupido. Se Dio esistesse, potrebbe impedire a questo gessetto che tengo in mando di rompersi”. Poi lasciava cadere il gessetto, che si rompeva in terra.

Ma un anno, uno studente cristiano si era iscritto al suo corso. Per tre mesi pregò ogni mattina di avere il coraggio di rispondere al professore. Venuto il giorno, si alzò. Il professore gridò: “Imbecille! Guardi: se Dio esistesse, impedirebbe a questo pezzo di gesso di rompersi quando tocca terra”. E lasciò andare il gessetto.

Ma questo gli scivolò dalle dita lungo i pantaloni, poi sulle scarpe, e andò semplicemente a rotolare lontano, intatto. Il professore rimase un momento interdetto a guardare il gessetto. Poi alzò gli occhi verso lo studente e uscì bruscamente dalla sala. Allora tutti gli studenti ascoltarono il loro compagno parlare della sua fede in Dio e nel Signore Gesù.

L’esistenza di Dio, non può essere provata da ragionamenti umani. Non possiamo scoprire Dio con lo sforzo della nostra intelligenza o dei nostri pensieri personali.

La Parola di Dio, la Bibbia, è la testimonianza completa per mezzo della quale Gesù, il Salvatore del mondo, di rivela Dio suo Padre.