Fede

Il peccato del mondo

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Perché fare morire un innocente, un uomo puro e giusto per salvare il mondo dal peccato? E poi il peccato è veramente scomparso dalla faccia della terra?

Gli avvenimenti degli anni che sono seguiti alla morte di Gesù sulla croce ci hanno dimostrato il contrario. Gesù è morto ma il peccato continua ad imperare sulla faccia della terra.

Dunque, si è trattato di un sacrificio inutile, di una morte che poteva anche non avvenire, di qualcosa che non ha cambiato l’aspetto di questo mondo che sembra votato alla propria distruzione. E’ proprio così? Bisogna dedurre che Dio ha fallito il suo obiettivo di salvare l’umanità? In molti sono pronti a giurare di si. Il peccato fa ancora la parte del padrone su questo vecchio mondo. L’uomo non ha cambiato il suo modo di essere, non ha cambiato la sua filosofia di vita. Ma la Parola di Dio ci dice qualcosa che fa riflettere: “Chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

Ecco perché Cristo Gesù ha lasciato i luoghi celesti ed è venuto sulla terra. Lui, il nostro esempio vivente, una persona nella quale credere, il Dio da amare e da onorare, il Salvatore pronto a liberare chiunque vuole essere liberato. Allora il sacrificio non è inutile e l’angoscia del Padre diventa la nostra liberazione e il nostro canto di trionfo, allora il riscatto per i nostri peccati e pagato e siamo finalmente liberi di accostarci a Dio con un cuore nuovo e rinfrancato da ogni colpa che abbiamo potuto commettere.

No! Il sacrificio non è stato inutile, la morte non è stata senza significato perché è servita per me e per te, se ha creduto, per darti la vita eterna e l’eterna liberazione.

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