Ora, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù venne in Galilea predicando l’evangelo del regno di Dio, e dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Ravvedetevi e credete all’evangelo». (Marco 1:14-15)

Nel vangelo di Marco, la prima frase di Gesù è un invito a pentirsi. Anche gli apostoli invitavano al pentimento.

Quando giunsero da lui, egli disse loro: «Voi sapete dal primo giorno che entrai in Asia come ho vissuto tra di voi per tutto questo tempo, servendo il Signore in tutta umiltà, con molte lacrime e prove che mi sono avvenute per le insidie dei Giudei; e come io non mi sono astenuto di annunziarvi e insegnarvi in pubblico e per le case nessuna di quelle cose che sono giovevoli, dichiarando solennemente ai Giudei e ai Greci la necessità della conversione a Dio e della fede nel Signor nostro Gesù Cristo. (Atti 20:18-21)

slide_12Ma cos’è il pentimento? Perché la Bibbia insiste tanto a questo riguardo? Il pentimento non è una sorta di autopunizione per espiare le proprie colpe. Non è neppure un rimorso o una dolorosa mortificazione, e nemmeno semplice tristezza o rincrescimento, ma è un ritorno pieno di speranza verso Dio, il Dio giusto e salvatore che ci chiama ad andare da Lui.

Volgetevi a me e siate salvate, voi tutte estremità della terra. Poiché io sono Dio e non c’è alcun altro. (Isaia 45:22)

Quando ho letto la Bibbia e ho creduto al suo messaggio, è come se un potente riflettore fosse venuto a rischiarare la mia coscienza e a mostrarmi che sono un peccatore davanti a Dio. Allora, come il giovane profeta Isaia, mi sono reso conto di essere perduto.

Allora io dissi: «Ahimé! Io sono perduto, perché sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; eppure i miei occhi hanno visto il Re, l’Eterno degli eserciti». (Isaia 6:5)

Questa presa di coscienza, questa accettazione di ciò che Dio ha visto in me è il pentimento; io ho riconosciuto giusto il Suo giudizio sulla mia condotta e sui miei atti passati e ho creduto col cuore nella “buona notizia” del Suo perdono.

E’ la bontà di Dio che mi ha spinto al pentimento; e poiché il vero pentimento è come un “dietrofront”, adesso, invece di seguire la mia volontà, mi impegno a seguire quella di Dio e a mettere in pratica ciò che la Bibbia mi insegna.

Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento? (Romani 2:4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia