il ritorno di Gesù

Il ritorno di Gesù Cristo

Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. (1 Tessalonicesi 4:15-17)

“Perché lei insiste tanto sul ritorno di Gesù?” chedeva un giovane ad un predicatore che aveva appena ascoltato. “Questo reca turbamento alla gente per niente? Impedisce ai cristiani di lavorare concretamente a un avvenire più felice sulla terra. Già la chiesa primitiva era ossessionata da quest’attesa. E Gesù deve ancora tornare”.

“Attenzione – rispose il suo interlocutore – perché Dio non può mentire. Gesù sta per tornare e il momento del suo ritorno è vicino. Inun certo senso è lei stesso che l’ha appena confermato, poiché la Bibbia annuncia che:  “negli ultimi giorni verranno degli schernitori, che cammineranno secondo le loro proprie voglie, e diranno: «Dov’è la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione» (2 Pietro 3:3-4) .

Lei sarebbe forse uno di questi schernitori? Ad ogni modo parla come loro. Legga piuttosto quello che aggiunge lo stesso apostolo Pietro: «Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento» (2 Pietro 3:9).

E’ il momento di pentirsi se non l’ha ancora fatto, e di credere in Gesù il Salvatore, Colui che, dopo aver compiuto l’opera della salvezza, è risalito in cielo. Presto verrà per prendere i suoi, perché siano per sempre con Lui”.

Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità. (1 Corinzi 15:51-53)

E tu, farai parte di quelli che saranno rapiti per andare incontro al Signore? O di coloro che saranno lasciati sulla terra per il giudizio? E’ questa la grande domanda che ognuno deve porsi. La prospettiva, però, del prossimo ritorno di Gesù Cristo deve avere anche effetti pratici nella vita di coloro che sono sicuri di partire ad incontrarLo.

Aspettare il Signore stacca il credente dal mondo. Straniero sulla terra, egli deve essere continuamente pronto per partire. Una moglie che aspetta il marito da un momento all’altro, dopo una lunga assenza, riordinerà la sua casa e indosserà l’abito più bello per accoglierlo.

Similmente, il credente che aspetta il Signore farà in modo che quello che fa, quello che dice, possa essere approvato dal Maestro quanto ritornerà. Aspettare il Signore consola il credente quando uno dei suoi passa per la morte; lo incoraggia durante la malattia, la persecuzione, le prove di ogni genere.

Aspettare il Signore incita, inoltre, il credente ad avvertire, prima che sia troppo tardi, tutti quelli che non hanno la certezza della loro salvezza. Ecco lo scopo di questo messaggio: proclamare che Gesù ritorna, invitarti ad attenderLo con noi e, per questo a credere in Lui come al Salvatore che ti ama e che ha dato la Sua vita per te.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *