Piano di Dio

Il vaso del vasaio

Allora io scesi alla casa del vasaio, ed ecco, egli stava facendo un lavoro alla ruota. Ma il vaso che stava facendo con l’argilla si guastò nelle mani del vasaio. Così, cominciando da capo, egli fece con essa un altro vaso, come parve bene agli occhi del vasaio. Allora la parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: «O casa d’Israele, non posso io fare con voi come ha fatto questo vasaio?», dice l’Eterno. «Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così siete voi nelle mie mani, o casa d’Israele! (Geremia 18:3-6)

E’ cosa appassionante osservare un vasaio mentre modella un vaso. Con gesti rimasti invariati da millenni, esercita delle lievi pressioni sull’argilla in rotazione sul suo tornio, per ottenere la forma voluta. Se il vaso assume una forma anomala, egli ricupera la pasta e ne rifà uno nuovo.

Ma, terminata la cottura a cui il vaso è successivamente sottoposto, è troppo tardi per modificare qualsiasi cosa; il vaso deve essere utilizzato così com’è o altrimenti rottamato.

In modo simile le nostre vite sono tra le mani di Dio. Fin dai nostri progenitori, esse hanno assunto forme anomale a causa della nostra opposizione innata alla volontà di Dio. Eppure, se noi ritorniamo dal nostro allontanamento, dalla nostra malvagità, Dio ci trasforma. Egli ci dà una vita nuova in Cristo. Soltanto, bisogna prendere questa decisione prima che sia troppo tardi.

Bisogna tornare a Dio oggi stesso. La nostra vita ci sembra forse sciupata? A causa della nostra ostinazione, della nostra volontà non sottomessa a Dio, siamo stati evidentemente dei vasi difettosi. Abbiamo forse nel nostro intimo l’impressione che ogni nuovo eventuale tentativo sia votato all’insuccesso? Ebbene, teniamo presente che il Divino vasaio, come quello di cui parla il profeta Geremia, non è scoraggiato: “Cominciando da capo, egli fece con essa un altro vaso, come parve bene agli occhi del vasaio”.

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