La vera grandezza accetta di abbassarsi. Quanto è grande questo Gesù che riceve il muto omaggio di una donna peccatrice! (Luca 7:36-50)

danza-i-piedi-di-gesc3b9A costo di scandalizzare l’orgoglio religioso di Simone il fariseo, Egli lascia che quella donna si prostri davanti a Lui in quel modo così commovente: senza dire una parola, ella piange umilmente ai Suoi piedi, li copre di baci e li unge di profumo.

Chi di noi potrebbe stimarsi degno di uno sguardo d’attenzione da parte di Gesù? Eppure, nessuno è troppo insignificante per Lui. Che si tratti di quella donna, o di Zaccheo, esattore delle imposte, bersaglio di giuste accuse, o ancora di Nicodemo, capo spirituale dei Giudei, che era andato da Lui di notte, tutti hanno libero accesso al Salvatore. Anch’io, e anche tu.

La vera grandezza non spaventa e non rifiuta nessuno. Essa è umile e accetta un abbassamento totale. Gesù ne è stato la perfetta espressione. Egli, che era Dio, è venuto non come Dio santo che giudica i peccatori, ma come il Salvatore umile e mansueto che dà la vita per tutti.

Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. (Filippesi 2:5-8)

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