Sta’ in silenzio davanti all’Eterno e aspettalo; non affliggerti per colui che prospera nelle sue imprese, per l’uomo che segue i suoi malvagi disegni. (Salmi 37:7)

Viviamo nell’epoca del rumore; automobili, elettrodomestici, televisione, musica, c’è confusione dovunque andiamo; la nostra vita è riempita e assordante da rumori e suoni di ogni genere. C’è anche il rumore delle nostre conversazioni, dei dibattiti e delle discussioni che tutti abbiamo su temi più o meno utili.

Ma il rumore non è sempre “fisico”, c’è anche il turbinio incessante dei pensieri, dei ragionamenti, delle opinioni, dal quale ci lasciamo facilmente travolgere non facendo altro che alimentare preoccupazione e paura.

E’ quasi impossibile sfuggire al rumore, ma dobbiamo riscoprire il valore del silenzio. Abituiamoci a ritagliare nelle nostre giornate dei momenti di tranquillità, dedicando del tempo alla nostra relazione con Dio, con la preghiera e con la lettura della sua Parola.

Ci accorgeremo che quei momento di silenzio e di tranquillità non saranno affatto vuoti ma saranno colmi di pace nella comunione con Dio; momenti di ascolto, e di fiducia nella sua bontà.

Più che l’assenza di rumore, il silenzio è un atteggiamento di apertura a Dio, di raccoglimento e di meditazione. Lontano dal rumore che ci circonda, la nostra vita sarà riempita dalla presenza del Signore, così potremo essere anche più attenti agli altri, alle loro gioie e ai loro dolori, ed essere dei fautori di pace.

Questa pace, Dio la offre a tutti quelli che credono; fa parte anche della tua vita?

L’Eterno è buono con quelli che sperano in lui, con l’anima che lo cerca. Buona cosa è aspettare in silenzio la salvezza dell’Eterno. (Lamentazioni 3:25-26)