Pentimento

La chiave: riconoscere le proprie colpe

Davanti a te ho riconosciuto il mio peccato, non ho coperto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni all’Eterno», e tu hai perdonato l’iniquità del mio peccato. (Salmi 32:5)

Siamo tutti convinti che perdonare sia una cosa buona. Quante volte sentiamo dire: “Ma bisogna pur perdonare!” Spesso è difficile perdonare, però è ancora più difficile ammettere che abbiamo bisogno di essere perdonati. Siamo molto restii a riconoscere i nostri torti, e tanto più la nostra colpevolezza davanti a Dio.

Sappiamo che Dio ha perdonato i nostri peccati grazie alla morte di Cristo. Non esitiamo a riconoscere le nostre colpe e a confessarle al Signore, a parlargliene sinceramente in preghiera. Dobbiamo confidare tutto a Lui; tra noi e Dio non deve rimanere nessuna ombra. Con la confessione, la pace prenderà il posto dell’amarezza e del rimorso. Se abbiamo agito male, non tardiamo ad andare a Dio con fiducia.

Prima di arrivare ad una confessione sincera spesso cerchiamo delle soluzioni alternative. Ci applichiamo a leggere di più la Bibbia, siamo più assidui alle riunione cristiane, preghiamo più sovente … Tutte cose buone e utili, ma non sufficienti. Dio desidera che gli confessiamo le nostre colpe, e che le confessiamo anche a coloro ai quali abbiamo fatto torto.

Dio desidera la verità nel nostro cuore. Se un peccato ci allontana da Lui, Lui non ci abbandona ma ci richiama, perché vuole portarci a capire in cosa abbiamo agito male e a confessarglielo. Una vera confessione allontana gli attacchi di satana, onora il Signore e ci ridà la gioia e la serenità.

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *