Gli autori del Nuovo Testamento avevano capito che la croce era l’essenza del Vangelo. La loro convinzione si basava sulle dichiarazioni di Gesù stesso. Essi sapevano che la crocifissione aveva esposto Gesù al disprezzo pubblico.

Sapevano anche che era uno scandalo per i Giudei e una pazzia per gli altri. Anche oggi dagli increduli è considerata una pazzia, come dice il versetto.

golgota2Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; infatti sta scritto: – Io farò perire la sapienza dei saggi e annienterò l’intelligenza degli intelligenti. (1 Corinzi 1:18-19)

Perché allora i cristiani hanno sempre sostenuto, nonostante le opposizioni, che la morte di Cristo era al centro dei pensieri di Dio? E che Gesù ha deliberatamente intrapreso la via che lo avrebbe portato alla croce?

Tutti convengono che la sua uccisione sia stato un crimine odioso, un’ingiustizia che rivela la malvagità di cui l’essere umano e capace. E nessuno può negare che all’amore di Gesù gli uomini abbiano risposto con un odio micidiale.

Ma non tutti accettano che la Sua morte è la prova più eloquente dell’amore divino. Amore del Padre che dona il suo unico Figlio, amore del Figlio che dona la propria vita per noi.

Poi cominciò a insegnare loro che era necessario che il Figlio dell’uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, dagli scribi, e fosse ucciso e dopo tre giorni risuscitasse. (Marco 8:31)

Gesù doveva morire perché, in virtù della Sua morte, Dio può perdonare il peccatore che si pente, senza rinnegare la propria giustizia.

Ora, “se confessiamo i nostri peccati” Dio “è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (1 Giovanni 1:9).

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