Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)

La menzione del Dio Salvatore, così notevole in questa lettera a Tito, implica necessariamente il concetto della grazia e gli dà il primo posto. La grazia non è solo la bontà di Dio; è il Suo amore che si abbassa e viene incontro ai peccatori per salvarli. Qui la grazia è personificata in Cristo, l’Uomo-Dio, pieno di grazia.

Non è quindi né un principio, né un’astrazione; è il Dio Salvatore fatto uomo, che è apparso in modo tale che ogni uomo potesse vedere in Lui la grazia e potesse riceverla. Essendo grazia di Dio essa è dunque sovrana, perfetta ed eterna come Lui.

sfondi_natura_102I versetti ci parlano di due apparizioni. Prima l’apparizione della grazia, discesa quaggiù per portarci la salvezza; poi l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. La prima ci porta la salvezza in grazia, la secondo la salvezza in gloria. La salvezza in grazia è stata già perfettamente compiuta alla croce, la salvezza in gloria avverrà nel futuro, ma un futuro che per chi crede è già presente perché la fede lo rende attuale.

La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose. (Filippesi 3:20-21)

La grazia è apparsa non per esigere qualcosa dall’uomo, ma per portargli un dono dal valore inestimabile: la salvezza! La grazia di Dio non chiede né esige nulla dall’uomo per poterlo salvare; gli porta la salvezza senza chiedergli nulla in cambio.

Non è scritto che porterà la salvezza, ma che la porta. Questo fa della salvezza una cosa attuale, immutabile, che non può essere revocata. Ma più di questo essa è per tutti gli uomini. La sua portata è universale, nessuno ne è escluso. Questa è la grazia di Dio! Ma questa grazia deve essere afferrata da ciascuno di noi per mezzo della fede!

Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori. (Efesini 2:1-9)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloInvia