Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. (Luca 10:39)

Gesù si ritrovava volentieri a Betania dove due sorelle pie, Marta e Maria, gli testimoniavano un grande affetto. Due sorelle molto diverse. Marta vedeva la fatica del Signore e desiderava offrirgli qualcosa; Maria desiderava ricevere da Lui.

Marta si prodigava per Gesù, ed Egli, apprezzava la sua dedizione, ma non voleva che questo servizio la tenesse in disparte, né privasse Maria di ciò che ella desiderava: conoscere meglio il suo Maestro. Maria restava seduta ai suoi piedi rapita dalle parole di grazia che Egli pronunciava.

Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: «Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù, rispondendo, le disse: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose; ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». (Luca 10:40-42)

Niente fa più piacere al Signore di vedere i suoi riscattati apprezzare i tesori della sua grazia che offre loro. Egli non è più fisicamente in mezzo a noi, ma quando leggiamo la sua Parola Egli ci parla. Ci invita a leggerla e a riceverla come faceva Maria. Anche noi possiamo parlargli per mezzo della preghiera, con la certezza che Egli ci ascolta sempre.

Ricerchiamo questa buona parte, impariamo a rimanere tranquilli nella sua comunione. Così attingeremo forza e saggezza per servirlo compiendo con fedeltà le buone opere che Dio a preparato per noi.

Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo. (Efesini 2:10)