Molto ricco, particolarmente favorito dalla vita e dotato di qualità umane poco comuni, un giovane era venuto ad interrogare Gesù. I suoi beni non gli bastavano per essere felice. Un domanda tormentata, infatti il suo spirito e quel profeta di cui aveva udito parlare, Gesù di Nazareth, poteva certamente aiutarlo e trovare una risposta.

Maestro buono, che devo fare per ereditare la vita eterna? (Luca 18:18)

ricchezza-di-scorta-dell-oro-17762331Si trattava per lui di possedere una certezza tranquillizzante circa la vita futura, anche a costo di sottostare a dure condizioni? Oppure, per questo giovane, si trattava di una presa di coscienza delle realtà eterne e del conto che avrebbe dovuto presentare a Dio circa il modo con cui aveva trascorso la sua vita?

Gesù non esita, Egli conosce esattamente in che cosa consiste il vero problema del suo interlocutore. Con la sua risposta mette il dito sopra la piaga chiedendogli di vendere tutto ciò che ha, e di darlo ai poveri.

Gesù, udito questo, gli disse: Una cosa ti manca ancora: vendi tutto quello che hai, e distribuiscilo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi. (Luca 18:22)

Le ricchezze fanno di questo giovane uno schiavo; non è lui che possiede le ricchezze, ma sono le ricchezze che lo possiedono. Bisogna che cambi padrone poiché non è possibile servirne due contemporaneamente, cioè il SIGNORE e il dio delle ricchezze.

Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona. (Matteo 6:24)

La sua scala dei valori doveva essere capovolta. Doveva riconoscere le priorità divine ed eterne. I notevoli beni ch’egli deteneva, a sua insaputa, avevano preso possesso del suo cuore, e ciò che Gesù gli chiede avrebbe dovuto fargliene prendere coscienza e fargli decidere di invertirla.

Ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva. (Deuteronomio 30:19)

Ahimè, purtroppo non è così. Se ne va triste. Pensiamo alla tristezza che Gesù ha provato vedendolo allontanarsi.

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