La scelta giusta

Egli mangerà panna e miele fino a quando sappia rigettare il male e scegliere il bene. (Isaia 7:15)

“E’ davvero difficile fare la scelta giusta”, pensò Anna. Era incinta ed era al settiamo mese di gravidanza; il bambino aveva il cordone ombelicale intorno al collo, stava quasi per morire strozzato e la donna aveva la pressione molto alta. Qual era la scelta giusta da fare?

Partorire poteva significare anche la morte della donna, non partorire avrebbe potuto significare la morte del bimbo. Il medico le disse: “Faccia la scelta giusta, ma la faccia in fretta”. Anna chiamò il marito e gli disse: “Partorirò stasera e se morirò, guardando nostro figlio vedrai lo stesso i miei occhi”. L’uomo rimase in silenzio, la guardò, le diede un bacio sulla fronte e andò via.

Era passata un’ora da quando Anna era entrata in sala operatoria. Le lacrime scendevano sul volto di Kevin, mentre pregava Dio. I medici uscirono dalla sala operatoria guardarono il marito e con un sorriso dissero: “Ce l’anno fatto tutti e tre”. “Cosa?”, disse l’uomo. “Che significa tutte e tre?”, chiese. Il dottore rispose: “Con nostra sorpresa è stato un parto gemellare e anche sua moglie sta bene”.

La scelta giusta mostrerà i suoi frutti, la scelta giusta porterà vita, la scelta giusta moltiplicherà il frutto, la scelta giusta porta felicità! Gesù fece la scelta giusta: decise di morire perché il cordone ombelicale del peccato stava strozzando il mondo. La sua scelta portò frutto, una vita in abbondanza come eredità per noi!

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