Lasciatemi dormine

Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. (1 Tessalonicesi 4:15-17)

L’umorista francese, Francis Blanche, desiderava che la battuta seguente fosse incisa sul marmo della sua tomba: “Lasciatemi dormire, sono stato creato per questo”. E il poeta Alfred De Musset aveva espresso in qualche verso questa ultima volontà che fu rispettata: Miei cari amici, quando morrò, piantate un salice al cimitero … Poiché la sua ombra sarà leggera alla terra in cui dormirò.

Ciascuno a suo modo esprimeva lo stesso rassicurante pensiero: la more è il dolce sonno che segue le preoccupazioni, le delusioni e le fatiche della terra. Che dire di questi pensieri alla luce della Parola di Dio: la Bibbia?

All’atto della morte, lo spirito dell’uomo lascia il corpo, ma non dorme. Due destinazioni sono possibili, secondo la scelta che egli avrà fatto durante la vita. O va con Gesù ne paradiso, ed è felice come il brigante pentito di Luca 23:43, oppure va in un luogo chiamato Ades, tradotto talvolta con: soggiorno dei morti, ma che é in effetti un luogo di tormenti (Luca 16:23).

Quanto al corpo, è deposto nella tomba, nell’attesa della resurrezione si di vita, sia di giudizio, secondo questa stessa scelta che egli avrà fatto. La Bibbia è chiara. Che nessuno si lasci cullare da illusioni ingannevoli!

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