Gli abitanti della città dissero a Eliseo: “Ecco, il soggiorno in questa città è gradevole, come vede il mio signore; ma le acque sono cattive, e il paese è sterile“. (2 Re 2:19)

Il mondo nel quale il profeta Eliseo fu un testimone della grazia di Dio era un mondo incredulo e, di conseguenza, sotto la maledizione di Dio. Così, la missione di grazia di Eliseo incomincia a Gerico, una città che era stata maledetta e distrutta, e che poi era stata ricostruita contrariamente alla volontà di Dio.

Sia maledetto davanti al SIGNORE l’uomo che si alzerà a ricostruire questa città di Gerico! Egli ne getterà le fondamenta sul suo primogenito, e ne rizzerà le porte sul più giovane dei suoi figli. (Giosuè 6:26)

teofania4E così avvenne; ai giorni di Acab, un uomo, sfidando Dio, si era messo a riedificare Gerico, e aveva perso i suoi due figli, “secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunziata per bocca di Giosuè, figlio di Nun” (1 Re 16:34)

Il soggiorno nella città era gradevole, ma le acque erano malsane, e la terra era sterile. Un po come il mondo di oggi, talvolta esteriormente gradevole, ma contrassegnato dalle conseguenze del peccato; un mondo che promette molto, ma che non può rispondere ai veri bisogni dell’essere umano; le sue risorse non danno una vera soddisfazione.

Il profeta Eliseo è lì, e con lui c’era la grazia di Dio che guarisce. Qui lo vediamo anche come magnifica figura di Cristo, che non aveva nulla dei beni di questo mondo, ma che dispensava dappertutto la benedizione, mettendo la sua grazia al servizio degli altri.

Gli abitanti della città ebbero la fede necessaria per beneficiare della grazia che Eliseo dispensava. Li vediamo andare da lui per presentargli le loro necessità; e il profeta volle che gli portassero una scodella nuova, vi fece versare del sale, simbolo della sapienza di Dio che preserva dalla corruzione, e poi andò alla sorgente delle acque, vi gettò il sale e disse:

Così dice il SIGNORE: “Io rendo sane queste acque, ed esse non saranno più causa di morte né di sterilità”. (2 Re 2:21)

Avverrà così anche nel futuro, quando il Signore Gesù verrà a regnare su tutto il mondo: la maledizione della terra, pronunciata all’inizio quando Adamo ed Eva disubbidirono a Dio, sarà tolta. Allora non ci sarà più né morte né maledizione perché le “cose vecchie” saranno “passate” (2 Corinzi 5:17).

Com’è prezioso sapere che i veri credenti in Cristo sono già ora delle nuove creature, una nuova creazione (1 Corinzi 5:17)! Però non dimentichiamo ciò che il Signore disse ai Suoi discepoli:

“Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini”. (Matteo 5:13)

Riflettiamo seriamente sulla realtà della nostra vita cristiana e sulla testimonianza che diamo attorno a noi.

Tratto da: Il profeta Eliseo    

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