Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. (Apocalisse 1:4-6)

L’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse, annuncia la vittoria finale di Gesù Cristo. Nell’originale greco, la parola “apocalisse” non significa “catastrofe” ma “rivelazione”.

DSCF1088Fin dall’inizio del libro troviamo una descrizione gloriosa del Signore, “lui che ci ama” (Apocalisse 1:5), presentato nella Sua maestà di giudice. Dal cielo Egli investiga il cuore di ogni uomo e conosce la condizione reale di tutti quelli che si definiscono cristiani. Nulla gli sfugge.

I capitoli 2 e 3 danno una visione profetica della storia del cristianesimo. I capitoli 4 e 5 ci trasportano nel cielo per contemplare delle scene di lode a Dio e a Gesù Cristo. Tutti coloro i cui peccati, grazia alla fede in Lui, sono stati cancellati dal Suo sangue saranno in cielo attorno al suo trono.

I capitoli da 6 a 20 descrivono, con linguaggio spesso figurato, i terribili giudizi che cadranno sul mondo finché Gesù non tornerà sulla terra a stabilirvi il Suo regno di giustizia e di pace.

Attualmente, il mondo è dominato da un usurpatore, Satana. Per ora Dio sopporta questo abuso e fa proclamare la sua grazia a tutti, ma ben presto consentirà al Suo Figlio Gesù Cristo di far valere i Suoi diritti, sia come Creatore che come Salvatore.

Alla fine del capitolo 20 troviamo il giudizio finale degli increduli e poi la scomparsa definitiva del mondo che oggi conosciamo. Gli ultimi due capitoli ci danno una descrizione figurata dello stato eterno, dove non ci sarà più “né cordoglio, né grido, né dolore” (Apocalisse 21:4) e della Chiesa (l’insieme di tutti i veri credenti) nel cielo.

Il Libro termina con la promessa del Signore; “Si, vengo presto!” Che ognuno di noi possa rispondere: “Amen! Vieni Signore Gesù!” (Apocalisse 22:20)

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