Peccato

L’inganno del peccato

Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro! (Isaia 5:20)

Il peccato è paragonabile a una specie di veleno mortifero, se viene accolto e trova posto nella nostra vita ci priva della grazia e delle benedizioni di Dio.

Il nostro discernimento a volte ci porta a fare gli errori elencati in questo versetto, infatti non sempre riusciamo a distinguere il male dal bene, le tenebre dalla luce. Troppo spesso, al “nostro palato” l’amore risulta dolce e viceversa.
Nel campo scientifico si è fatta strada una tesi rivoluzionaria, che mette in discussione l’affermazione che i serpenti siano i più velenosi tra tutti gli animali.

Si è rilevato, infatti, che tra le 2700 specie di rettili solo 350 sono velenose, la stessa ricerca, mette in luce invece, che è tra i pesci del mare che si annidano gli animali più velenosi, infatti tra le 15.304 specie di pesci risultano estremamente velenose 1200 e ne vengono catalogate come “pericoloso” circa 6000.

In ultima analisi si può affermare che c’è più veleno nel mare che sulla terra ferma. Chi lo avrebbe mai detto! Ma gli strumenti che rivelano la presenza di veleno non lasciano dubbi, questa è la realtà.

Anche nel campo morale e spirituale è necessario usare gli strumenti giusti, che ci aiutino ad evitare l’inganno del peccato, che a volte si nasconde così bene, fino al punto che non riusciamo a scorgerlo, se non quando ne subiamo le mortifere conseguenze.

Ecco perché è necessario leggere la Parola di Dio, “invocare il nome del Signore” e ascoltare i consigli che gli uomini, timorati di Dio, fanno giungere in ogni tempo alle nostre orecchie. Solo se usiamo questi “strumenti”, ogni giorno, eviteremo “l’inganno del peccato”.

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