Amore di Dio

Lodare

Il mio insegnamento scenderà come la pioggia, la mia parola stillerà come la rugiada, come la pioggerella sull’erba tenera e come un acquazzone sugli arbusti, poiché io proclamo il nome dell’Eterno. Magnificate il nostro DIO! Egli è la Roccia, l’opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. È un Dio di fedeltà e senza ingiustizia; egli è giusto e retto. (Deuteronomio 32:2-4)

Lodiamo volentieri quelle persone che compiono atti degni di ammirazione. Quanto più questo vale per Gesù Cristo che ci ha rivelato Dio come Padre. Quando Gesù e l’amore insondabile di Dio riempiono un cuore, questo trabocca di felicità. La lode del credente, fatta innanzitutto di sentimenti di riconoscenza, esalta l’amore divino e l’eccellenza della persona e dell’opera del Salvatore.

La Parola di Dio incita il credente a lodare. Lo Spirito Santo rende gradita a Dio la lode proveniente dal cuore. Essa porta forza e incoraggiamento in tutte le circostanze della vita.

Siate sempre allegri. Non cessate mai di pregare. In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1 Tessalonicesi 5:16-18)

Un giorno, Gesù incontrò una donna che aveva una cattiva reputazione ed era senza speranza. Le parlò, e lei ascoltò con attenzione e fu convinta dalle Sue parole di grazia e di verità. A lei Gesù rivelò un segreto.

Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. (Giovanni 4:23)

La nostra vocazione è di lodare Dio per la Sua grazia e Gesù Cristo perché si è dato per noi. Questa lode sale da cuori felici o nel dolore, può darsi con lacrime; ma presto, nel cielo, tutti quelli che il Signore ha riscattato contempleranno la Sua gloria e canteranno: «Degno è l’Agnello, che è stato ucciso, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la benedizione» (Apocalisse 5:12).

Per mezzo di lui dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. (Ebrei 13:15)

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