Peccato

Macchia indelebile

Ho cancellato le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati come una nuvola; torna a me, perché io ti ho redento. (Isaia 44:22)

Ognuno di noi trascorre, a modo duo, una parte della propria vita a pulire, aspirare la polvere, lucidare la proprio auto, spazzare il marciapiede davanti casa, lavare la biancheria, ognuno lotta contro la sporcizia. Ma c’è una macchia che l’uomo non può togliere nonostante tutti i suoi sforzi, è quella del peccato!

Può essere ricoperto con la vernice della civiltà, con il manto delle buone opere, ma il peccato rimane nel cuore umano dove Dio lo vede in tutta la sua bruttura. Nessuno lo può cancellare; bisogna rinunciarvi.

«Anche se ti lavassi con la soda e usassi molto sapone, la tua iniquità lascerebbe un’impronta indelebile davanti a me», dice il Signore, l’Eterno. (Geremia 2:22)

Soltanto Dio lo può togliere e lo fa per chi riconosce il proprio stato.

Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, sii placato verso me peccatore”. (Luca 18:13)

L’uomo non può fare niente; Dio ha fatto tutto. Ma che prezzo ha dovuto pagare per togliere il peccato? Non ha risparmiato il suo proprio Figliuolo ma l’ha dato per tutti noi.

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Erano i nostri peccati che ha preso su di sé sulla croce, poiché: “il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato” (1 Giovanni 1:7)

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